In Friuli-Venezia Giulia si riflette su un nuovo ruolo dei Domini collettivi per le comunità di montagna

La legge statale 20 novembre 2017, n. 168 “Norme in materia di domini collettivi”, apre il campo a nuove prospettive per la gestione dei beni comuni. Il raggio d’azione si può ampliare: non solo agricoltura e gestione del territorio quindi, ma nuovi modelli per servizi pubblici di comunità, valorizzazione del patrimonio culturale a finalità turistica, produzione e gestione di energie rinnovabili a beneficio della collettività locale.

E’ questa la riflessione condotta dal Segretario del Coordinamento della Proprietà collettiva in Friuli-Venezia Giulia, che sottolinea l’importanza di queste nuove prospettive per la vita delle comunità (leggi il documento completo). Il riferimento, in particolare, è a quelle comunità di marginali di montagna che oggi soffrono per l’abbandono del territorio, lo spopolamento e l’assottigliarsi non solo dei servizi essenziali (scuola, salute, trasporti) ma anche delle attività economiche minime, quali alimentari e punti vendita di generi di prima necessità. Una riflessione utile per molte comunità valdostane.

 

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